Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta palmitoiletanolamide (PEA)

Palmitoiletanolamide (PEA): recenti acquisizioni in Terapia del Dolore - Dott. Giorgio Mariot

Immagine
Pubblicato il 26 agosto 2015 dal Dott  Giorgio Mariot    Direttore UOSD Terapia Antalgica presso Ulss 5 (2005 - 2017) Nel trattamento del dolore neuropatico gli oppiacei hanno un ruolo marginale, risultando efficaci solo in certe condizioni come il dolore periferico[1], dove potrebbero risultare implicati i nocicettori dei nervi nervorum[2]. Fra i farmaci indicati di prima linea ci sono la duloxetina ed il pregabalin; quest’ultimo, se somministrato in associazione alla duloxetina risulta efficace a minore dosaggio e con meno effetti collaterali[3,4]. Anche i farmaci cannabinoidi sono risultati efficaci nella cura del dolore neuropatico, come riportato in una recente rassegna[5]. Mentre conosciamo l’azione della duloxetina sul potenziamento delle vie inibitorie discendenti del dolore, meccanismo ritrovato anche nei cannabinoidi[5,6] e pare anche nel pregabalin[7], non sono note le similitudini o le differenze fra pregabalin e cannabinoidi....

La palmitoiletanolamide (PEA) nella fibromialgia: dati preliminari - del Dott. Giorgio Mariot

Immagine
del Dott. Giorgio Mariot (Responsabile dell'Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Terapia Antalgica dell'ULSS 5 del Veneto )  pubblicato agosto 2015 palmitoiletanolamide La fibromialgia (FMS) è una condizione morbosa apparentemente causata da un disordine nell’elaborazione centrale afferente. Molto frequente, colpisce circa il 2% della popolazione femminile e lo 0,5% della popolazione maschile. I sintomi principali della fibromialgia includono dolore multifocale, affaticamento, disturbi del sonno e disturbi cognitivi e di memoria (nebbia della fibromialgia). Altri sintomi associati possono essere rappresentati da depressione e disfunzioni sessuali, inoltre è spesso presente colon irritabile, vulvodinia, dismenorrea, cefalea e disfunzione temporo-mandibolare.[1,2,4] La fisiopatologia della fibromialgia rimane incerta, ma le funzioni neurofisiologiche alterate sembrano coinvolgere i sistemi adrenergici, noradrenergici, serotoninergici e dopaminergici[3,5,...