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le proprietà della melatonina - intervista al Dottor Giuseppe DI BELLA

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Microbioma/Microbiota intestinale e infiammazione cronica sistemica di basso grado

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Microbioma e infiammazione cronica sistemica di basso grado - Dott. Sebastiano Tropea In considerazione dell’elevata incidenza nella popolazione di malattie infiammatorie che esprimono quadri clinici di artrosi, dermatiti, fibromialgia, artrite reumatoide, asma bronchiale, malattie dell’apparato gastro-enterico, osteoporosi, diabete mellito tipo 2, sindrome metabolica, astenia, emicrania, etc. è attualmente possibile riferire questo insieme all’ Infiammazione Cronica Sistemica di Basso Grado (ICSBG). I fattori che possono alterare i processi fisiologici organici sono molteplici. ll sistema nervoso enterico è, a tutti gli effetti, un sito indipendente di integrazione ed elaborazione neurale. Il ruolo che svolge è in gran parte indipendente dal sistema nervoso centrale, a cui è strettamente collegato dal sistema nervoso autonomo, ma da cui non dipende per il suo funzionamento. La comunicazione, all’interno dell’asse intestino-cervello (gut-brain axis), è bidirez...

Infiammazione cronica: anche se lieve è in grado di scatenare malattie

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Infiammazione cronica: anche se lieve è in grado di scatenare malattie l portale di informazione e approfondimento medico diretto da Nicoletta Cocco      L’accumulo di grasso, soprattutto a livello del giro vita – oltre 94-95 cm nell’uomo, oltre 80-82 cm nella donna – scatena un’infiammazione cronica di basso grado che, pur se invisibile ad occhio nudo, attiva una serie di processi che conducono al diabete, alle malattie cardiovascolari, al tumore Torino, 6 giugno 2018 – Prove molecolari dimostrano che diabete, malattie cardiovascolari, tumori hanno un denominatore comune: l’infiammazione cronica, lieve, invisibile ma devastante. Questo tipo di infiammazione cronica di basso grado e persistente si instaura lentamente e continua per decenni, anche per tutta la vita. Scatenata dall’iperglicemia, ma anche da un eccesso di grassi circolanti nel sangue, l’infiammazione cronica, danneggia tessuti, organi e apparati, sia nella loro struttura anatomic...

NUOVI TEST SULLA BIOATTIVITA' DEL RISO NERO (studio pubblicato su PUBMED)

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Recent advances on bioactivities of black rice.   Dias ALS 1 , Pachikian B , Larondelle Y , Quetin-Leclercq J . Author information 1 aCollege of Biotechnology, Universidade Federal do Pará & Centre for Valorization of Amazonian Bioactive Compounds, Belém-PA, Brazil bCenter of Investigation in Clinical Nutrition, Université catholique de Louvain, Louvain-la-Neuve, Belgium cLife Sciences Institute, Université catholique de Louvain, Louvain-la-Neuve, Belgium dPharmacognosy research group, Louvain Drug Research Institute, Université catholique de Louvain, Brussels, Belgium. Astratto SCOPO DELL'ANALISI: Il riso nero è stato consumato per secoli in paesi asiatici come la Cina, la Corea o il Giappone. Al giorno d'oggi, estratti e derivati ​​sono considerati alimenti funzionali benefici a causa del loro alto contenuto in diverse molecole bioattive come antociani, altri fenolici e terpenoidi. Lo scopo di questa recensione è di riassumere e discutere i rece...

Nutrizione personalizzata per prevenire le malattie: L’Università di Parma nel progetto Europeo “PREVENTOMICS” (dicembre 2018)

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Prevenzione personalizzata per prevenire le malattie (PROGETTO 2018)   L’Università di Parma è l’unico ateneo italiano coinvolto nella partnership del progetto europeo Preventomics (Empowering consumers to PREVENT diet-related diseases through OMICS sciences), focalizzato sulla nutrizione personalizzata come strumento per migliorare la salute e prevenire l’insorgenza di malattie. Per l’Ateneo (destinatario di un finanziamento di 540mila euro per le attività di ricerca del progetto) sono coinvolti il Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie con il prof. Daniele Del Rio, responsabile scientifico per l’Università di Parma, il Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco con le prof.sse Francesca Scazzina, Chiara Dall’Asta e Augusta Caligiani, e il Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche con il prof. Federico Bergenti. Per i prossimi tre anni Preventomics svilupperà piani personalizzati per la nutrizione e gli stili di vita al fi...

schede nutrizione: errori nutrizionali favoriscono l'insorgenza di patologie

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SEGUE ARTICOLO COMPLETO #STAYTUNED I TRE MACRO ERRORI FONDAMENTALI: 1) IPERALIMENTAZIONE 2) ERRATA ALIMENTAZIONE 3) INTRODUZIONE DI ALIMENTI ADULTERATI, TROPPO PROCESSATI E NON NATURALI

cosa significa "SALUTE"? CONSAPEVOLEZZA. LA MEDICINA DEVE ESSERE EFFICACE PER GESTIRE LA PATOLOGIA O POTENZIARE LA SALUTE

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Epigenetica e l'influenza dell'ambiente sulla salute. intervista al dott. Filippo ONGARO - Medico, coach, scrittore, oggi si occupa di epigenetica, nutrigenomica, medicina e alimentazione anti-invecchiamento. video di Telecolor   Nel corso degli ultimi anni si sono sempre più diffusi studi riguardanti le influenze dell’ambiente sulle caratteristiche degli organismi viventi. Questi studi rientrano nell’ambito dell’epigenetica? Che cos'è? E' la possibilità di controllare l'espressione dei nostri geni a partire dalle nostre scelte? Ne abbiamo parlato con il dottor Filippo Ongaro, intervistato da Claudia Barigozzi. Padova, infatti, che ha mandato in scena, tra stili e sapori, la possibilità di esplorare materie prime, tecnologie e servizi per allergie e intolleranze alimentari con World Allergen & Smart food Expo di Pierluigi Marchetto, ha ospitato il dottor Ongaro, che è stato medico degli astronauti dal 2000 al 2007 ed è il primo medico it...

I 4 Killer della Salute - dott F.ONGARO

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    I 4 Killer della Salute    Quali sono i 4 fattori da tenere sotto controllo per poter vivere una vita a pieno? Guarda il video del dott ONGARO!

LA CARTA DI OTTAWA PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE

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LA CARTA DI OTTAWA PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE Dalla 1° Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986, Ottawa, Ontario, Canada     Determinanti della salute I determinanti della salute sono i fattori la cui presenza modifica in senso positivo o negativo lo stato di salute di una popolazione. Accreditati studi internazionali hanno effettuato una stima quantitativa dell'impatto di alcuni fattori sulla longevità delle comunità, utilizzata come indicatore indiretto dello stato di salute: i fattori socio-economici e gli stili di vita contribuiscono per il 40-50%; lo stato e le condizioni dell'ambiente per il 20-30%; l'eredità genetica per un altro 20-30%, e i servizi sanitari per il 10-15%. L' Organizzazione Mondiale della Sanità ha proposto anche un elenco di prerequisiti della salute, ossia di situazioni che devono essere presenti nelle comunità che acquisiscono la consapevolezza e la decisione di perseguire la...

il ruolo della vitamina D nel prevenire tumori, malattie cardiache e malattie autoimmuni - Prof. Michael F Holick

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Il dott. Michael Holick, professore di medicina, fisiologia e biofisica alla Boston University, è autore del libro “The vitamin D solution”   “C’è una buona documentazione epidemiologica che dimostra come vivere a latitudini più basse riduce il rischio di molte malattie croniche. Si è supposto che, poiché la produzione di vitamina D è più efficiente a basse latitudini, questa potesse essere la spiegazione per queste interessanti osservazioni. In aggiunta, c’è una crescente evidenza scientifica la quale suggerisce che aumentando il consumo di vitamina D, si diminuisce il rischio di sviluppare malattie croniche. Ad esempio, è stato dimostrato che il trattamento con 2000 UI/die di vitamina D su bambini dall’età di 1 anno ha diminuito il loro rischio di sviluppare il diabete mellito di tipo 1 del 80 % durante i succesivi 20 anni. Inoltre, i bambini appartenenti alla stesso gruppo che erano carenti di vitamina D a 1 anno di età avevano rischio 4 volte superiore di sv...

LA VITAMINA C: ESSENZIALE PER IL FIBROMIALGICO

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La vitamina C è un prezioso antiossidante idrosolubile, protegge dall'attacco dei radicali liberi nel liquido intracellulare e nel plasma. E' essenziale per il paziente fibromialgico perchè necessaria per la formazione, la protezione e la stabilizzazione del collagene, che è la principale proteina dell'organismo, indispensabile per la produzione del tessuto connettivo (pelle, vasi, ossa), per la riparazione dei tessuti e per mantenere sani i capillari, le gengive, i denti. Inoltre, la vitamina C è essenziale per l'assorbimento di altre sostanze nutritive (ferro, acido folico, vitamina E ) e per il metabolismo di alcuni aminoacidi (fenilalanina, tirosina). Infine, occorre all'organismo per l'utilizzo dei carboidrati,  alla sintesi dei grassi e delle proteine. Il fabbisogno giornaliero raccomandato di vitamina C per l'adulto sano è di 60 mg. Secondo uno studio pubblicato nel Journal of Rheumatology, un aumento dei livelli di radicali lib...

Dott. Stefano Gervasi: Fibromialgia, nutrizione e terapia personalizzata

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intervento del Dott Stefano Gervasi al convegno sulla Fibromialgia tenutosi il 24 febbraio 2018 al Palazzo della Provincia di Pescara, Sala "Figlia Di Iorio" , dal titolo " Fibromialgia, nutrizione e terapia personalizzata: la parola ai pazienti" - contributi VIDEO integrali realizzati da SUPER J in onda sul Digitale Terrestre per l'Abruzzo (canale 634) e per la Val Vibrata e per le Marche (canale 603). Visibili anche in streaming su www.superj.it Contatti Redazione: redazione@superj.it 0861.88305 Seguiteci su FB: https://www.facebook.com/superjtv/  Twitter: https://twitter.com/tvsuperj  Telegram: https://t.me/superjtv video integrale sul canale Youtube di SUPER J https://www.youtube.com/watch?v=g5uepGdvRlY

" La dieta CHETOGENICA può aiutare a proteggere dal dolore neuropatico"

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  I ricercatori dell'Istituto Gladstone hanno scoperto che una dieta chetogenica a basso contenuto di carboidrati e calorie potrebbe aiutare a ritardare e potenzialmente invertire gli effetti dell'invecchiamento*.  [* OVVIAMENTE per “invecchiamento” si intende ANCHE quello cellulare, ed è la “parte” che interessa a chi soffre di una patologia o intende PREVENIRLA] L'importanza della DIETA nella cura della fibromialgia.    Nella gestione della fibromialgia si è sempre posto l'accento sulla necessità di seguire una dieta, facendosi seguire da nutrizionisti o dietologi esperti in nutrizione clinica, sia per controllare il peso, sia per motivi clinici. in linea generale abbiamo sempre ricevuto consigli dietetici che prevedevano la limitazione o l'esclusione di determinati alimenti, spesso accompagnati dalla loro demonizzazione, ma senza MAI ricevere informazioni adeguate sui motivi che determinavano quel tipo di scelta dietetica: per esempio limit...