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Olio di CBD e disturbi del sonno: cosa dicono gli Studi?

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Il CBD potrebbe contribuire al naturale ciclo del sonno e prevenire la sua deviazione dovuta ad uno stato di stress di cui risente la qualità del sonno fonte https://www.enecta.it/blogs/news/olio-di-cbd-e-disturbi-del-sonno-cosa-dicono-gli-studi Molte persone soffrono di problemi legati alla qualità del sonno, dormire male significa affrontare le giornate di lavoro poco concentrati certamente non con un buon umore e con quel senso di spossatezza che non ci permettono di essere al 100%. Dormire male può ripercuotersi sul proprio organismo indebolendolo e mettendolo a repentaglio da influenze e malattie di vario genere. Ci sono soluzioni per contrastare questo stato di stress e migliorare la qualità del proprio sonno? Premesso che l’intento di questo articolo non è fornire informazioni di carattere medico possiamo però provare a suggerire ipotesi da percorrere. Una di queste riguarda ad esempio l’ Olio di CBD , che potrebbe pr...

a proposito del “decreto Lorenzin” sui nuovi limiti sulle prescrizioni dei medici di base

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 In vigore il «decreto Lorenzin»   I nuovi limiti sulle prescrizioni Il 22 gennaio 2016 è diventato operativo il decreto che stabilisce le condizioni perché possano essere «coperte» dal Sistema Sanitario oltre 200 prestazioni diagnostiche  (articolo di L.R.) Il 21 gennaio 2016 è entrato in vigore il cosiddetto “decreto Lorenzin” sull’appropriatezza delle prescrizioni approvato il 9 dicembre 2015. Sebbene sia passato sostanzialmente sotto silenzio, si tratta di un cambiamento destinato a cambiare radicalmente il rapporto fra pazienti e medici, soprattutto (ma non solo) quelli di famiglia. I curanti d’ora in poi potranno “segnare” determinate prestazioni a carico della Servizio Sanitario nazionale, fra cui esami radiologici o analisi di laboratorio, soltanto se saranno soddisfatte determinate condizioni, cioè se il malato corrisponde ai criteri per cui la prestazione in questione può essere garantita gratuitamente (salvo il ticket) dallo Stato. Fra q...

sintomi tipici del dolore neuropatico

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I sintomi tipici del dolore neuropatico sono: dolore spontaneo di tipo urente (bruciante), intermittente, lancinante, parossistico, parestesia (formicolii), disestesia (situazione in cui vari stimoli destano reazioni diverse dal normale, come formicolii, bruciore, etc.), dolore provocato caratterizzato da segni positivi quali: iperalgesia (risposta dolorosa aumentata e sproporzionata verso stimoli di solito dolorosi), allodinia (risposta dolorosa conseguente a stimoli di solito non dolorosi), o segni negativi come: ipoestesia (riduzione della sensibilità), anestesia (assenza completa di sensibilità). Questo tipo di dolore si può presentare come Neuropatia Diabetica, Radicolopatia, Nevralgia Post Herpetica, Neuropatia correlata all’HIV, Causalgia o Complex Regional Pain Syndrome, Dolore Neuropatico Post Chirurgico. ovviamente essendo tante le patologie che condividono la presenza di dolore neuropatico e diversi i meccanismi che portano all’instaurarsi di ques...

GLOSSARIO neurologico

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  di Lucio Marinelli, ricercatore in neurologia presso l'Università di Genova Assone : prolungamento principale di un neurone, lungo il quale viaggiano i segnali elettrici che arrivano o provengono dal corpo del neurone. Gli assoni che fanno parte dei nervi appartengono a neuroni che sono localizzati nel midollo spinale, nel caso dei neuroni motori, oppure nei gangli sensitivi (in prossimità del midollo), nel caso dei neuroni sensitivi. CMAP : "Compound Muscle Action Potential", ovvero le risposte ottenute per stimolo di un nervo motorio Disco intervertebrale : struttura fibrosa posta tra due vertebre. Contiene un nucleo gelatinoso che ammortizza gli urti e che conferisce un certo grado di mobilità alle vertebre. Discopatie : alterazioni di dischi intervertebrali, costituite spesso da riduzione dello spessore. Possono associarsi a ernie discali. Elettrodo : elemento idoneo ad essere applicato al paziente al fine di trasmettere segnali elettrici. Si intendo...

"FORMICOLIO alle gambe", ossia PARESTESIE AGLI ARTI INFERIORI

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Formicolio alle gambe Il formicolio alle gambe (più tecnicamente, parestesia agli arti inferiori ) è un sintomo comune a un gran numero di condizioni patologiche più o meno gravi; nella gran parte dei casi il problema è veramente di scarsa importanza e assolutamente transitorio (spesso è da attribuirsi soltanto a una postura scorretta tenuta troppo a lungo), ma in determinate circostanze il formicolio alle gambe può essere spia di un problema di una certa gravità. Il formicolio avvertito può essere più o meno intenso, talvolta è associato a dolore; molte volte è associato a intorpidimento e a un’alterazione della sensibilità; in alcuni casi è continuo, in altri casi è pulsante e in altri ancora si può avvertire una sensazione simile a quella che potrebbero dare diversi aghi che pungono la pelle. Formicolio alle gambe: le cause Come già accennato nella prima parte dell’articolo, il più delle volte il formicolio alle gambe non deve destare preoccupazione...

"Formicolio" #SINTOMI - APPROFONDIMENTO #TERMINOLOGIA

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                                                                                                                                                           di Lucio Marinelli, ricercatore in neurologia presso l'Università di Genova * "...

Palmitoiletanolamide (PEA): recenti acquisizioni in Terapia del Dolore - Dott. Giorgio Mariot

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Pubblicato il 26 agosto 2015 dal Dott  Giorgio Mariot    Direttore UOSD Terapia Antalgica presso Ulss 5 (2005 - 2017) Nel trattamento del dolore neuropatico gli oppiacei hanno un ruolo marginale, risultando efficaci solo in certe condizioni come il dolore periferico[1], dove potrebbero risultare implicati i nocicettori dei nervi nervorum[2]. Fra i farmaci indicati di prima linea ci sono la duloxetina ed il pregabalin; quest’ultimo, se somministrato in associazione alla duloxetina risulta efficace a minore dosaggio e con meno effetti collaterali[3,4]. Anche i farmaci cannabinoidi sono risultati efficaci nella cura del dolore neuropatico, come riportato in una recente rassegna[5]. Mentre conosciamo l’azione della duloxetina sul potenziamento delle vie inibitorie discendenti del dolore, meccanismo ritrovato anche nei cannabinoidi[5,6] e pare anche nel pregabalin[7], non sono note le similitudini o le differenze fra pregabalin e cannabinoidi....