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Sindrome di Sjögren

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Cos’è? La sindrome di Sjögren è una malattia sistemica infiammatoria che colpisce le membrane della mucosa, causando secchezza delle fauci, diminuita produzione di lacrime e altre condizioni di secchezza delle membrane dell’organismo. Sebbene la causa sia sconosciuta, di solito colpisce le donne di circa 50 anni. La secchezza delle membrane si può avere nell’artrite reumatoide o in altre malattie del tessuto connettivo. Sintomi caratteristici includono secchezza o prurito degli occhi, secchezza delle fauci, diminuita sensibilità gustatitiva, difficoltà a deglutire, dolore articolare, e ingrossamento delle ghiandole. Altri sintomi non specifici che i pazienti possono avere  includono affaticamento cronico e febbre. C’è un’aumentata incidenza di linfoma tra i pazienti con questa sindrome. Esami I tests per la sindrome Sjögren di possono essere: Anticorpi antinucleo ( ANA ) (positivo) Fattore reumatoide (RF) (spesso positivo) Ant...

Decreto Legislativo 29 aprile 1998, n. 124 "Ridefinizione del sistema di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie e del regime delle esenzioni, a norma dell'articolo 59, comma 50, della legge 27 dicembre 1997, n. 449"

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Decreto Legislativo 29 aprile 1998, n. 124 "Ridefinizione del sistema di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie e del regime delle esenzioni, a norma dell'articolo 59, comma 50, della legge 27 dicembre 1997, n. 449" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile 1998   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 5, 76, 87, 117, 118 e 128 della Costituzione; Visto l'articolo 59, commi 50 e 51, della legge 27 dicembre 1997, n. 449; Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 3 aprile 1998; Acquisito il parere della commissione Igiene e sanita' del Senato; Acquisito il parere della commissione Affari sociali della Camera; Acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali; Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative; Acquisito il parere della conferenza permanente per i rapporti t...

il tè kukicha

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  Il tè kukicha, detto anche tè Bancha , è un tè verde giapponese della provincia di Shizuoka, che potrebbe essere apprezzato anche da chi non ama il gusto erbaceo dei più noti sencha o matcha. Presenta una combinazione insolita di foglie verdi e piccoli rametti. È proprio l'unione tra i due componenti che produce il gusto unico del tè kukicha, una sorta di mix tra il sapore prettamente erboso del tè verde e il gusto dolce delle castagne. Sebbene in Giappone sia considerato  meno pregiato, il tè kukicha possiede qualità nutrizionali e benefiche che lo rendono unico nel suo genere: il kukicha viene infatti realizzato coi rametti della pianta,  anzichè dalle foglie: è una bevanda con interessanti proprietà peculiari.  Il nome deriva dal termine kuki " rametto " e venne introdotto in Europa dal padre della macrobiotica , George Ohsawa , che lo denominò " tè di tre anni ". Questo nome singolare fa riferimento all’età della pianta da cui vengono spuntat...

Le VITAMINE

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  Informazioni generali Scoperte nel 1911 dal medico polacco Kazimierz Funk, che estrasse per la prima volta dalla crusca una sostanza in grado di curare il beri beri , le vitamine sono nutrienti essenziali alla salute la cui regolare assunzione, tramite gli alimenti, può avere effetti importanti nella prevenzione di numerose malattie, tra cui varie forme di anemia, di disturbi del sistema nervoso, fino ad alcuni tipi di cancro. Le vitamine sono un insieme molto eterogeneo di sostanze chimiche, normalmente necessarie in minime quantità per i fabbisogni dell’organismo, nel quale regolano una serie di reazioni metaboliche, spesso funzionando come coenzimi. La carenza di vitamine, che è solitamente definita ipovitaminosi quando la vitamina è presente in quantità insufficienti nell’organismo e avitaminosi nei casi, molto più rari, in cui è totalmente assente, ha sintomi specifici a seconda del tipo di vitamina e può causare diversi disturbi o malattie....

Svelato il perché con gli anni si accumula grasso sull’addome e non si riesce più a smaltirlo

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Le cellule del sistema immunitario, interagendo con il sistema nervoso, controllano il metabolismo, anzi lo ‘inceppano’. Un gruppo di ricercatori di Yale ha scoperto che un tipo particolare di macrofagi che vive ‘in simbiosi’ con le terminazioni nervose del tessuto adiposo, blocca il segnale ‘sciogli-grasso’ trasmesso dalle catecolamine. Riducendo le concentrazioni dell’inflammasoma NLRP3, un recettore implicato nel controllo dell’infiammazione, il ‘difetto’ dei macrofagi senescenti viene corretto e il grasso tornava a ‘sciogliersi’ 30 SET - Man mano che gli anni passano, il grasso si accumula con sempre maggior facilità a livello dell’addome e questo porta ad un aumentato rischio di patologie croniche. Sistema nervoso e sistema immunitario parlano tra loro per controllare metabolismo e infiammazione. E uno studio pubblicato come ‘lettera’ su Nature suggerisce una possibile spiegazione al perché sia così difficile ‘bruciare’  il grasso viscerale, a...

Acidi grassi: omega-5 antinfiammatorio

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articolo di Elisa Muzi Cosa c’è oltre gli omega-3 e gli omega-6, ben più conosciuti? Andiamo alla scoperta di quegli acidi grassi polinsaturi meno “famosi” , ma ugualmente molto importanti per la nostra salute Acidi grassi: Omega-5 Si tratta dell’acido Punicinico, noto anche come acido tricosanico, un grasso polinsaturo addirittura sconosciuto fino a poco tempo fa . Il primo a studiarlo e a metterne in luce le incredibili proprietà benefiche è stato il biochimico di origini russe Zakir Ramazanof. In particolare, questo acido è importante perché svolge un’azione antinfiammatoria e antidolorifica paragonabile a quella dell’aspirina, dunque utile in situazioni come cefalee e reumatismi. L’aspetto più interessante degli omega-5 riguarda però la prevenzione e la cura di due disturbi prettamente femminili: il cancro alla mammella e l’endometriosi . Se qui da noi sono poco utilizzati, nei centri di chirurgia vascolare degli Stati Uniti rappresentano...

I mille volti del dolore

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“ Ma de’ mali il peggior, miseria estrema è il cruccio del dolor che giunto al colmo travolge ogni costanza ” ( John Milton) Questa descrizione del dolore di John Milton è incisiva ed emozionante.  Non si tratta di una espressione generata dalla fantasia del poeta inglese ma della drammatica testimonianza di una esperienza personale di dolore.   John Milton era infatti affetto da una grave forma di gotta.  Chi è colpito da gotta conosce bene il dolore nelle sue due varianti estreme: quello acuto, brutale e violentissimo dell’attacco acuto, e quello cronico ed ingravescente della gotta tofacea. Il principale denominatore comune della maggior parte delle malattie reumatiche più gravi è rappresentato dal dolore cronico. La definizione tradizionale di dolore cronico è quella di un “ dolore che si protrae oltre i tempi normali di guarigione di una lesione o di una infiammazione, abitualmente 3-6 mesi, e che perdura per anni ”. Il dolore cr...